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BLOG GIURISPRUDENZA STUDIO

Rassegna delle più recenti pronunce relative ai casi seguiti dallo Studio

 In  Giurisprudenza Studio  le pronunce ante 2023

 20.05.2024 - TAR CAMPANIA I SEZ. N. 3258

 

APPALTI LAVORI PUBBLICI – PROCEDURA NEGOZIATA - UNICA OFFERTA – NON VALUTATA E GARA DESERTA – RIEDIZIONE GARA CON PROCEDURA APERTA – LEGITTIMITA’ – ART. 69 R.D. 827/1924 - NORMA TUTTORA APPLICABILE - TAR Campania, I Sezione, 20.05.2024 n.3258

Interessante pronuncia in tema di gara e segnatamente di sussistenza o meno dell'obbligo di dichiarare deserta la gara con una sola offerta, a mente dell'art. 69 R.D. 827/2024, norma che il TAR, in linea con la difesa della S.A. patrocinata dall'Avv. Fabrizio Perla dello Studio Legale Perla, ritiene a tutt'oggi applicabile.

Premesso che nel caso in esame la ricorrente ha censurato la scelta dell’ente di dichiarare la gara deserta e di indire di una nuova gara, secondo la sua tesi non ne ricorrerebbero invece i presupposti, occorrendo comunque una valutazione dell’offerta pervenuta che nella fattispecie, per ammissione dello stesso Comune, non è stata effettuata, facendo applicazione dell’art. 69 del R.d. n. 827/1924 (non essendosi riservata nella lex specialis di gara la facoltà di aggiudicare ugualmente nel caso di unica offerta pervenuta).

Precisando che in sede di dichiarazione di gara deserta l’ente ha invocato anche i pareri dell’A.V.C.P. (oggi ANAC) n. 17/2001 che ha ritenuto ancora vigente la predetta disposizione e il parere n. 89/2022 secondo cui non sarebbe conforme alla normativa di settore l’aggiudicazione nel caso di unica offerta pervenuta, secondo la ricorrente la fattispecie de qua sarebbe invece governata dal nuovo codice (a differenza di quella scrutinata dall’ANAC) avente per oggetto una procedura negoziata in cui erano evidenti le esigenze di celerità che l'ente avrebbe così ignorato.

Tale sinteticamente il quadro, il TAR campano, in adesione alle tesi difensive spiegate dall'Avv. Fabrizio Perla dello Studio Legale Perla per il Comune resistente e soprattutto melius re perpensa rispetto alla fase cautelare in cui aveva accolto la sospensiva, dopo una interessante ed estesa ricostruzione del contesto dei princìpi che regolano la materia dell’evidenza pubblica e dell’evoluzione normativa, ha rimarcato come la concorrenza tra gli operatori economici sia funzionale “a conseguire il miglior risultato possibile nell’affidare ed eseguire i contratti” ed assume quindi carattere strumentale, laddove, in base a tale “principio del risultato”,  l’interprete è chiamato a scegliere quella a ciò più funzionale; nondimeno tale principio, proprio per la sua generalissima portata, non abroga le norme previgenti che, sia pure dettate in contesti normativi diversi, contengono puntuali prescrizioni, come appunto nel caso della previsione di cui all’art. 69 del R.D. n. 827/1924 a mente del quale “l'asta ... è dichiarata deserta ove non ne siano presentate almeno due, a meno che l’avviso d’asta non preveda espressamente che si procederà all'aggiudicazione anche nel caso di presentazione di una sola offerta”.

 

Pure in adesione alla difesa della P.A. resistente, il TAR jha ritenuto infondato il rilievo secondo cui nele procedure negoziate senza pubblicazione del bando tutti i soggetti invitati sarebbero partecipanti, sicchè non potrebbero ravvisarsi i presupposti di cui all'art. 69 cit. quand'anche una sola delle imprese invitate abbia concretamente formulato l'offerta, in quanto tutte dovrebbero considerarsi partecipanti.

 

Ed infatti, il meccanismo fondato sull'invito, seppure restringe la platea degli operatori economici potenziali offerenti, ma realizza comunque una selezione competitiva che si fonda sulla formulazione di una pluralità di offerte, in mancanza delle quali si applica il ridetto art. 69.

 

Ne consegue anche l'insussistenza della contestata violazione delle regole del contraddittorio, tenuto conto che l'Amministrazione non disponeva di discrezionalità a fronte della chiara prescrizione di cui al ridetto art.69.

 

Neppure fondata infine è la censura articolata avverso la scelta di indire una nuova procedura, questa volta aperta, atteso che anche in tal caso tale opzione non è preclusa dall'art.50 del D.Lgs. n. 36/2023. Vero è che nel contesto del nuovo codice è ravvisaile in principio di non aggravamento valevole anche per gli appalti c.d. sottosoglia, ma è anche vero che lo stesso principio del risultato impone che a fronte del mancato affidamento con una procedura ristretta consente alla S.A. di optare per un sistema selettivo che, sebben più complesso, dia maggiori possibilità di pervenire all'affidamento del contratto e alla sua esecuzione.

 

 23.04.2024 - TAR CAMPANIA VIII SEZ. N. 2749

 

EDILIZIA E URBANISTICA - CONDONO EDILIZIO - ISTANZA DI SANATORIA DOPO ORDINE DI DEMOLIZIONE E INTERVENUTA ACQUISIZIONE - DINIEGO COMUNE - ILLEGITTIMITA'

 

TAR Campania, VIII Sezione, n. 2749 del 23.04.2024

 

Rlevante e certamente destinata a far discutere, in quanto di segno diametralmente opposto all'orientamento della giurisprudenza penale, la predetta sentenza in tema di condono edilzio in rapporto ai provvedimenti sanzionatori di cui al DPR n. 380/01, in un caso patrocinato dall'Avv. Fabrizio Perla dello Studio Legale Perla.

 

Nel caso di specie, il Comune resistente aveva dichiarato improcedibile la domanda di condono (ex L.n. 326/03) e conseguentemente acquisito l'immobile abusivo, comminando anche la sanzione amministrativa per mancata ottemperanza, assumendo che il decorso del termine di 90 giorni dalla notifica dell'ordine di demolizione, acclarato con verbale di inottemperanza (entrambi del 1999), perfezionatosi l'effetto acquisitivo, avrebbe determinato l'improcedibile dell'istanza del condono (presentata nel 2004) non disponendo più l'interessato del bene.

 

Il TAR, ribadito, in primis, in linea con l'A.P del Consiglio di Stato n. 16/2003, che l'istituto dell'acquisizione opera automaticamente dopo la scadenza del termine do 90 giorni dall'ingiunzione di demolizione - qui peraltro ampiamente decorso - ed altresì che, a seguito della perdita del bene ipso iure, chi lo possiede non può chiedere la sanatoria di cui all'art. 36 DPR n. 380/01, del tutto diverso è il discorso laddove si tratta di condono atteso che, in aderenza alla tesi della ricorrente, "l'avvenuta presentazione della domanda di condono conduce all' operatività della normativa speciale, che, espressamente, consente di "annullare" l'acquisizione sebbene essa si sia perfezionata". Ed ancora: “l'intera fattispecie traslativa conseguente all'inottemperanza dell'ordine di rimessione in pristino (accertamento dell'inottemperanza, descrizione dell'area interessata, trascrizione del provvedimento, materiale apprensione del bene) è recessiva rispetto alla sanatoria, anche qualora si sia esaurita prima dell'entrata in vigore della disciplina sul condono. . laddove il «proprietario che adempiuto gli oneri previsti per la sanatoria» di cui alla disposizione, deve essere intesa nel senso del pregresso proprietario che pur abbia subito la perdita del proprio diritto dominicale in virtù del perfezionamento della fattispecie sanzionatorio-

acquisitiva.

In conclusione, deve essere affermato il principio per cui il condono, diversamente dall’accertamento di conformità ex art. 36 D.P.R. n. 380/2001, può essere richiesto anche da chi abbia subito l’acquisizione ai sensi dell’art. 31 del medesimo D.P.R. e tanto ai sensi del disposto dell’art. 39 comma 19, della L. 23 dicembre 1994 n. 724 (richiamato dall'art. 32 comma 25, D.L. n. 269 del 2003).

 

 

 27.02.2024 - CONSIGLIO DI STATO VI SEZ. N. 1926 

(RIFORMA TAR CAMPANIA N. 6136/2020)

 

ANNULLAMENTO DI PERMESSO DI COSTRUIRE IN AUTOTUTELA OLTRE DICIOTTO MESI DAL RILASCIO - EDILIZIA - TERMINE PERENTORIO - CONDIZIONI

Interessante arresto giurisprudenziale, con profili di novità, del massimo consesso della giustizia amministrativa in tema di annullamento in autotutela di Permesso di Costruire, in ordine ai presupposti per il suo esercizio, in un caso patrocinato in appello dall'Avv. Fabrizio Perla per lo Studio Legale Perla.

Annullando la sentenza di rigetto di primo grado (TAR Campania n. 6136/2020), in accoglimento dell'appello, il Consiglio di Stato ha chiarito taluni interessanti profili al riguardo.

Posto che, come ormai noto, il limite temporale di diciotto mesi per l'annullamento di un precedente titolo, ai sensi della L.n. 124/2015, può essere legittimamente superato non solo nelle ipotesi di cui all'art. 2 bis dell'art. 21 nonies vale a dire di provvedimenti amministrativi conseguiti sulla base di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni mendaci accertate con sentenza passata in giudicato ma anche a prescindere da ciò ovvero tutte le volte in cui il soggetto abbbia rappresentato uno stato preesistente "diverso" da quello reale, tuttavia, osservano i Giudici di Palazzo Spada, la P.A resta onerata di dimostrare l'esistenza di tale "falsa" - nei termini chiariti - rappresentazione.

Di più, laddove l'amministrazione aveva già la possibilità di conoscere tutti i fatti e le circostanze necessarie all'assunzione di una corretta decisione sull'istanza di parte volta a conseguire il titolo abilitativo edilizio, non può affatto limitarsi ad affermare di aver accertato "lo stato progettuale non conforme allo strumento urbanistico" e/o sostenere l'omissione di elementi da parte del richiedente ma deve invece esplicitare le ragioni dell'impossibilità per essa, a causa del comportamento dell'istante, di svolgere un compiuto accertamento sulla spettanza del bene della vita nell'ambito dell'istruttoria del procedimento di primo grado.

In particolare, la mancata indicazione dell'altezza del fabbricato nel progetto non precludeva di certo la doverosa istruttoria che l'ente avrebbe dovuto compiere.

Pertanto, l'annullamento del titolo risulta in tal caso illegittimo, così come i provvedimenti adottati dall'amministrazione impugnati in primo grado, compresi quelli - conseguenziali - sanzionatori, come l'ordinanza di demolizione e l'acquisizione, che vanno pertanto tutti annullati.

 

 08.01.2024 - TAR CAMPANIA N. 215 DEL 08.01.2024

 

APPALTI- SERVIZIO PULIZIA E SANIFICAZIONE AZIENDA SANITARIA _ REVIZIONE PREZZI - PROCEDIMENTO EX ART 115 D.Lgs. 163/2006 - CRITERI


Interessante pronuncia del TAR Campania, in un caso patrocinato, per l'Azienda sanitaria resistente, dall'Avv. Fabrizio Perla dello Studio Legale Perla, in tema di appalti e segnatamente di revisione prezzi.

Premesso che l’istituto della revisione dei prezzi nei contratti passivi di durata, previsto come cogente dall’art. 115 del d.lgs. n. 163/2006, qui applicabile pro tempore, sottende la duplice esigenza di garantire, da un lato, la sostenibilità della prestazione da parte dell’appaltatore, evitando che gli aumenti incontrollati dei costi di produzione alterino il piano finanziario che ha reso possibile la stipula del contratto, dall’altro l’interesse pubblico a ricevere prestazioni che non siano esposte nel tempo al rischio di una diminuzione qualitativa, a causa dell’eccessiva onerosità sopravvenuta, nondimeno, tale revisione è l’esito di un procedimento discrezionale che muove dal bilanciamento tra l’interesse dell’appaltatore alla revisione del corrispettivo e l’interesse pubblico connesso sia al risparmio di spesa sia alla regolare esecuzione del contratto aggiudicato (Cons. Stato, Sez. VI, 7 maggio 2015 n. 2295).

Fatta tale premessa, chiarisce il TAR, "la periodicità della revisione non implica affatto che si debba azzerare o neutralizzare l'alea riconosciuta dal codice civile per i contratti commutativi di durata (fra le tante: Consiglio di Stato, sez. III, 25 marzo 2019 n. 1980), con la conseguenza che la revisione dei prezzi non deve necessariamente lasciare inalterato l’iniziale sinallagma; se così fosse, infatti, il rischio delle successive oscillazioni del mercato dei fattori produttivi graverebbe esclusivamente sulla stazione appaltante.

Accogliere la tesi della ricorrente, che presuppone invece dovuta la rivalutazione anno per anno del corrispettivo pattuito sul quale calcolare il compenso revisionale mediante l’applicazione dell’indice FOI, così da tenerla indenne dalla svalutazione monetaria, garantendole il potere d’acquisto del corrispettivo qual era al momento della stipula del contratto, equivarrebbe a inserire nel contratto d’appalto una sorta di assicurazione a favore dell’appaltatore sia sulle variazioni in aumento dei costi di produzione, mediante liquidazione del compenso revisionale risultante dall’applicazione dell’indice FOI sul corrispettivo, sia sul potere di acquisto del corrispettivo medesimo, che viene rivalutato anno per anno e poi considerato, appunto, come base di calcolo del compenso revisionale.

È evidente che, in tal caso,- acclara il TAR in linea con la tesi dell'Azienda sanitaria resistente difesa dallo Studio Perla - sarebbe violata la ratio dell’art. 115 del d.lgs. n. 163/2006, perché l’alea del contratto di durata verrebbe trasferita integralmente sulla stazione appaltante

 

 09.10.2023 - CORTE DEI CONTI I SEZ. D'APPELLO DI  ROMA n.416

 

DANNO ERARIALE - CONDOTTA CONTRA LEGEM - PERCORSO PROCEDURALE NON PREVISTO DALLA NORMATIVA - INSUFFICIENZA EX SE A CONFIGURARE RESPONSABILITA' ERARIALE - ASSOLUZIONE COMANDANTE POLIZIA MUNICIPALE

Interessante arresto giurisprudenziale della Corte dei Conti Centrale d'Appello la quale, in riforma della sentenza di condanna emessa in primo grado, in un caso patrocinato dall'Avv. Fabrizio Perla dello Studio Legale Perla, accoglie l'appello e manda assolto il pubblico dipendente, ex Comandante della Polizia Municipale.

La fattispecie è quella dell’indebita corresponsione di benefici economici al personale del corpo di Polizia municipale dell’Ente, e segnatamente delle somme destinate ex art. 208 del D. Lgs. n. 285/1992 al Fondo di previdenza integrativa della Polizia municipale che, nella specie, venivano invece direttamente corrisposte agli agenti a seguito di semplice richiesta dagli stessi formulata, senza dunque l'istituzione di apposito Fondo di gestione e/o di alcun iter, come dalla norma prevista.

In primo grado, ritenendo accertata la responsabilità a carico dell'incolpato, stante il comportamento palesemente contra legem, è stata emessa sentenza di condanna.

La Corte dei Conti d'Appello, scolpendo un principio di sicura rilevanza, ha accolto l'appello e riformato la sentenza di condanna, in particolare rilevando che "seppure la condotta tenuta dall’appellante, peraltro conforme ad una reiterata prassi, si ponga in aperto contrasto con le disposizioni normative e regolamentari appena richiamate, ciò non può, tuttavia, reputarsi sufficiente ai fini del configurarsi della responsabilità erariale. Reputa, infatti, il Collegio che la non conformità dell’azione amministrativa al percorso procedurale previsto dalla normativa e dalla contrattazione collettiva in materia non è idonea a generare, di per sé, una fattispecie di responsabilità amministrativa in capo all’appellante, non essendo stata fornita dalla competente Procura regionale la prova che, a tali accertate violazioni della disciplina in materia di utilizzo dei proventi delle sanzioni amministrative".

 

 02.08.2023 - TAR CAMPANIA I Sez n. 4738

 

IN TEMA DI GARA - LEGITTIMAZIONE A CENSURARE L'OFFERTA DELL'AGGIUDICATARIA - NON SUSSISTE IN CASO DI LEGITTIMA (E ACCLARATA) ESCLUSIONE - 

 

In un caso patrocinato dall'Avv. Fabrizio Perla per lo Studio Legale Perla, il TAR Napoli ha fornito un ulteriore interessante chiarimento in tema di gara e segnatamente in ordine alla possibilità o meno per l'impresa (ricorrente) esclusa di contestare l'offerta dell'aggiudicataria, ritenuta congrua dalla S.A.

 

Superato, infatti, il mancato coinvolgimento della commissione di gara nella fase di verifica dell’anomalia, positivamente scrutinato in sede cautelare e poi emendato dalla stazione appaltante che ha fatto riunire la commissione di gara la quale con il verbale impugnato con i motivi aggiunti ha ratificato l’operato del RUP e dopo aver pertanto così acclarata l’infondatezza delle censure avverso la disposta esclusione della ricorrente, devono ritenersi inammissibili le censure da essa proposte dalla avverso la valutazione di congruità operata dalla stazione appaltante in relazione all’offerta dell'aggiudicataria.

 

Il concorrente legittimamente escluso dalla gara non ha interesse a contestare, in sede giurisdizionale, l’aggiudicazione definitiva dell’appalto ad altro concorrente, dovendo essere considerato “offerente non interessato”, in quanto l’infondatezza delle censure avverso il provvedimento di esclusione comporta la carenza di interesse a ricorrere avverso l’aggiudicazione in favore di altro operatore economico.

 

Nella specie essendo stata appurata l’immunità della disposta esclusione dai vizi di legittimità denunciati, la ricorrente risulta carente di interesse al ricorso avverso l’aggiudicazione in favore della controinteressata laddove l'accoglimento delle censure proposte avverso l’aggiudicazione in favore della M. non comporterebbe, infatti, l’affidamento dell'appalto in suo favore; né l'interesse strumentale alla rinnovazione della gara (possibilità remota nel caso di specie in cui vi sono altri operatori economici partecipanti) può essere perseguito soltanto da una impresa che non sia stata esclusa, in quanto il provvedimento estromissivo risultato legittimo priva il concorrente della disponibilità di qualsivoglia interesse qualificato, anche di mera natura strumentale, preordinato ad ottenere la riedizione integrale della procedura. Peraltro tale approdo non contrasta gli orientamenti della giurisprudenza della Corte di Giustizia per la quale il concorrente che sia escluso dalla procedura di gara con provvedimento definitivo è privo di legittimazione a ricorrere avverso gli ulteriori atti della procedura, ivi compresa l’aggiudicazione definitiva ad altro concorrente (cfr. Cons. Stato n. 374/2020 che richiama Corte di Giustizia dell’Unione europea, sentenza 21 dicembre 2016 C-355/15 Bietregemeinschaft Technische Gebaudedetreuung Gesmbh un Caverion Osterreich).

 04.07.2023 - CONSIGLIO DI STATO VII Sez n. 6549

 

CONCORSO RICERCATORE UNIVERSITARIO IN PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA - ONERE PROVA PUBBLICAZIONE LAVORI ED EVENTUALE ESCLUSIONE - ILLEGITTIMITA' 
 
Interessante chiarimento del Consiglio di Stato, in ordine all’obbligo del deposito delle pubblicazioni richiamate nel curriculum, benchè avvenuto oltre il termine del Bando, in un caso patrocinato dall’Avv. Fabrizio Perla per lo Studio Legale Perla.
 
Rigettando le avverse censure che sostenevano la falsità della dichiarazione della partecipante risultata vincitrice in ordine all’assolvimento all’obbligo di pubblicazione, sia presso l'Archivio Regionale sia presso l'Archivio Nazionale (Biblioteca Nazionale di Firenze), stante la taratura inferiore alle duecento copie e perciò rientranti nel campo di applicazione dell'esonero parziale di cui all'art. 9 del D.P.R. n. 252/2006, il Consiglio di Stato chiarisce - confermando il TAR Campania - che sebbene tale deposito risulti essere stato effettuato dopo la data di scadenza del Bando, la dichiarazione resa dalla controinteressata in relazione all'assolvimento dell'obbligo di pubblicazione dalla stessa prodotte, non può affatto considerarsi falsa nè comportare l’invocata esclusione dalla procedura.
 
Ed infatti, acclara il Consiglio di Stato, considerato che ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. n. 352/2006 (rubricato “Soggetti obbligati e istituti depositari”), l’obbligo del deposito presso gli istituti depositari incombe non sull’autore bensì sull'editore, sul responsabile della pubblicazione ovvero sul tipografo ove manchi l'editore, e considerato altresì che questi ultimi, ai sensi dell'art. 1 D.P.R. 3 maggio 2006, n. 252, devono assolvere tale obbligo entro sessanta giorni dalla prima distribuzione al pubblico dell’opera da depositare va, infatti, considerato che la medesima, alla data di scadenza del bando, ha comunque correttamente (dichiarato di aver) adempiuto agli obblighi posti dalle norme richiamate a suo esclusivo carico, che il termine di sessanta giorni di cui al richiamato art. 1 D.P.R. 3 maggio 2006, n. 252 non era ancora scaduto alla data di pubblicazione del bando stesso e che, pertanto, il mancato effettivo deposito delle pubblicazioni entro la data di scadenza del Bando può rilevare solo eventualmente sulla valutabilità delle medesime pubblicazioni da parte della Commissione, ma giammai assurgere a causa di esclusione della dichiarante dalla procedura.

 

 22.05.2023 - TAR CAMPANIA V SEZ. n. 3087

 

CONCORSO PUBBLICO ASSISTENTE AMMINISTRATIVO AZIENDA SANITARIA  - ANTICORRUZIONE E TRASPARENZA - MATERIA DI ESAME "DIRITTO AMMINISTRATIVO" -  RIENTRANO 

 

Sono inoltre infondati il secondo e terzo motivo, con cui i candidati ricorrenti lamentano l’illegittimità della loro esclusione, per essere stati sottoposti a quesiti e risposte su materie non previste dal bando stesso, in violazione delle sue pertinenti previsioni.
Sul punto basti rilevare, come anche ben rimarcato dalla difesa resistente, che la normativa sui contratti pubblici e su anticorruzione e trasparenza va senz’altro ricompresa nell’ambito della materia “diritto amministrativo”, posto che il riferimento agli “elementi” di una determinata materia concerne il livello di approfondimento della conoscenza richiesta, ma non muta l’oggetto della materia medesima.

Nel caso di specie, in particolare, la materia d’esame “elementi di diritto amministrativo” non escludeva elementi essenziali di conoscenza in tema di contrattualistica pubblica e capacità contrattuale della P.A. nonché dei principi  fondamentali dell’azione amministrativa, in cui sono oramai naturalmente compresi trasparenza e anticorruzione, da intendersi, peraltro, di stretta attualità, e dunque
contenuti certamente pretensibili in capo ad un candidato che debba prepararsi, sia pure nei limiti dell’approfondimento minimo richiesto, in “diritto amministrativo”.

 

In  Giurisprudenza Studio   le massime  più significative,  relative ai  casi seguiti dallo Studio, antecedenti al 2023,  tra le quali:

 

17.05.2023 - TAR Campania V  Sezione n. 2996

in tema di concorso Dirigente - Presupposti annullamento in autotutela

16.01.2023 - TAR Campania VI  Sezione n. 8152

in tema di CIG - Procedura art .14 Dlgs148/15 -Termini non perentori

30.12.2022 - TAR Campania VI  Sezione n. 8152

in tema di silenzio - Termine  - Interruzione in fase stragiudiziale - Vi è

18.11.2022 - Corte dei Conti Lombardia n. 259

in tema di azione erariale - Expo 2015  - Transazione - Giurisdizione

07.10.2022 - TAR Campania II Sezione n. 6199

in tema di concorso ricercatore universitario  - Deposito pubblicazioni

04.07.2022 - Consiglio di Stato VI Sez. n. 5441

in tema di edilizia - Applicabilità art. 34 - Riforma TAR Campania

13.06.2022 - TAR Lazio V Sezione n. 7750

in tema di concorso pubblico - Valutazione discrezionale - Limiti

04.05.2022 - Consiglio di Stato III Sez. n. 3477

in tema di stabilizzazione personale sanità - Quando spetta

16.02.2022 - TAR Lazio I Sezione quater n. 996 

in tema di concorso in Polizia - Prova non terminata Spetta ripetizione

04.01.2022 - TAR Campania  VIII Sez.   n. 51

in tema di edilizia - Dies a quo impugnativa di terzi del P.d.C.

28.10.2021 - TAR Campania  IV  n. 7665

in tema di risacimento del danno - Concorso P.I. Scuola

28.10.2021 - TAR Campania  V  n. 1837

in tema di sanità  - Rapporto tra concorso e proroga contratti a t.d.

19.07.2021 - TAR Lazio  II  n. 8588

in tema di appalti - Soccorso istruttorio  quando è inapplicabile

02.07.2021 - TAR Lombardia  IV  n. 1635

in tema di trasferimento finanziere - Motivazione insufficiente

17.06.2021 - TAR Campania I  n.4177

in tema di interdittiva antimafia - Convivenza elemento insufficiente

28.05.2021 - TAR Lombardia IV  n.1328

in tema di risarcimento danni proposta contro il dipendente pubblico

22.01.2021 - TAR Abruzzo I  n. 145

in tema di risarcimento danni P.A. e manleva nel proc. amministrativo

28.12.2020 - Consiglio di Stato IV  n. 8426

in tema di Regolamento edilizio tipo e comunale

28.10.2020 - TAR Campania VIII  n. 4906

in tema di P.d.C. e silenzio - Obbligo di pronuncia permane

28.07.2020 - Tribunale Napoli Nord Sez Lavoro n. 10303 

in tema di contratto ex art. 110 D.Lgs.n.267/2000 - Risarcimento

02.07.2020 - TAR Lazio III Sez.bis n. 7615

in tema di abilitazione all' insegnamento conseguita all'estero

30.06.2020 - Corte Conti Calabria Resp. n. 161

in tema di valutazione della rimproverabilità della condotta

11.06.2020 - Consiglio di Stato VI - n. 3731

in tema di accoglimento appello circa l'irricevibilità ricorso in I grado

11.06.2020 - Consiglio di Stato VI - n. 3731

in tema di impugnativa permesso di costruire e dies a quo

07.05.2020 - TAR Campania VIII  n. 1659

in tema di invalidità ad effetto caducante e viziante

25.03.2020 - TAR Campania  I n. 1255

in tema di sanità, tetti di spesa e procedimento amministrativo

21.01.2020 - TAR Campania II  n. 272

in tema di avvocato pubblico e ius postulandi

10.12.2019 - TAR Campania  I  n. 5824

in tema di interdittiva antimafia "a cascata"

06.08.2019 - Consiglio di Stato IV n. 5591

in tema di lottizzazione abusiva materiale, cartolare e mista

21.05.2019 - TAR Campania  I  n. 2700

in tema di scioglimento aonsiglio comunale e dimissioni maggioranza

10.5.2019 - TAR Lombardia  I  n. 533

in tema di appalti pubblici e motviazione in corso di giudizio  

04.02.2019 - Corte Conti III Centrale  I  n.11

in tema di danno erariale e rapporto con condanna penale 

Lo Studio 

Lo Studio Legale Perla, nella sua attuale conformazione, è stato fondato nel 1994 dall'Avv. Fabrizio Perla, che ha proseguito una tradizione familiare nella materia amministrativa risalente alla fine dell'800, con il nonno Nicola Perla, avvocato,  Raffaele Perla, giurista e già Presidente del Consiglio di Stato e a suo padre Luigi Perla, insigne avvocato demanialista del XIX secolo.

 

Lo Studio offre consulenza e assistenza legale, qualificata, personalizzata e attenta, in tutti i settori del Diritto Aministrativo e rappresentanza in giudizio, anche dinanzi le Magistrature Superiori, nel campo del contenzioso amministrativo e contabile, nei quali lo Studio è particolaremente specializzato: dinanzi ai TT.AA.RR. e al Consiglio di Stato, in materia urbanistica, edilizia, appalti, sanità, concorsi pubblici, interdittiva antimafia ed attività della pubblica amministrazione in genere (commercio, demanio, etc..)

In materia urbanistica, lo SLP si occupa di elaborazione di norme di attuazione, osservazioni a strumenti urbanistici e tutte le problematiche in tema di procedimenti di approvazioni di piani generalie/o attuativi, nonchè questioni inerenti il rilascio di titoli edilizi ed abusivisimo, con particolare riferimento al contenzioso.

 

In materia di appalti, si occupa di problematiche inerenti l'espletamento di gare e in particolare, con riferimento al contenzioso, anche di normativa antimafia.

 

In generale, si occupa ada ampio spettro, di tutta l'attività inerente la pubblica amministrazione sia locale che centrale e specificamente di tutto ciò che costituisce oggetto della giurisdizione di TAR e Consiglio di Stato ed è altresì significativamente specializzato in materia di giudizi e responsabilità dinanzi alla Corte dei Conti, regionale e di appello; in tale ultimo campo, lo SLP è peraltro consulente in Londra, per la P.A. italiana, del più importante gruppo assicurativo britannico.

 

Grazie ad esperienza, professionalità e competenza acquisite negli anni, lo SLP è divenuto un sicuro punto di riferimento nel campo del diritto amministrativo, fornendo assistenza legale sia a privati cittadini  che ad importanti gruppi commerciali ed industriali anche esteri, ad Associazioni di Categoria, come Unioni Industriali, Casse edili, Ordini professionali, Consorzi, IStituti nonchè, nel settore pubblico, decine di Comuni, Province e Aziende pubbliche italiane in varie regioni: dalla Campania, al Lazio, alla Toscana, alle Marche, all'Abbruzzo, alla Liguria, alla Lombardia.

Più volte sentenze dei giudici amministrativi, rese nei casi seguiti dallo SLP, si sono segnalate per la loro novità e/o radicale "revirement" rispetto a pregressi orientamenti giurisprudenziali divenendo importanti precedenti.

(Cfr. Sezione Giurisprudenza Studio)

 

Avv. Fabrizio Perla

FORMAZIONE

Iscritto all'Albo Avvocati di Santa Maria Capua Vetere dal 1994 e Napoli Nord dal 2017, è avvocato cassazionista e abilitato dinanzi le Magistrature Superiori dal 2006

Laureato in giurisprudenza nel 1988, presso l'Università Federico II di Napoli con tesi in Diritto Amministrativo su "L'attività contrattuale della P.A. alla luce della normativa comunitaria" (Rel Prof. Giuseppe Abbamonte), si è specializzato, nel 1995,  in Diritto Amministrativo e Scienza della Amministrazione, presso la Facoltà di Giurisprudenza della Federico II di Napoli, con tesi su "Le disfunzioni della P.A. ed ipotesi di riforma" (Rel Prof. Luigi Buonauro).

Formatosi anche all'estero nelle università di Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Spagna, ha conseguito, tra gli altri: Diploma in Diritto ed Economia Internazionale presso la SIOI Istituto Diplomatico del Ministero degli Esteri, nel 1990, Diploma in Diritto spagnolo dell'impresa presso l'Università di Barcelona (Spagna)  nel 1988, nonchè, in campo linguistico, Diploma di lingua inglese  presso l'Università di Cambridge (UK) nel 1985 e presso l'Upsala College (U.S.A.) nel 1986, superando il TOEFL presso il British Council nel 1987;  nonchè di lingua tedesca presso il Goethe Institut nel 1986 e di lingua francese presso l'Universitè  de Grenoble (Francia) nel 1990.

ESPERIENZE

Membro dell'Assemblea dell'Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti quale Delegato per la Camera Amministrativa della Campania (2017 - presente)

Membro del Gruppo di Lavoro sul Processo Amministrativo Telematico dell'Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti (2017 - presente)

Membro fondatore della Camera Amministrativa e Comunitaria della Campania di cui è stato Vice Presidente dal 2013 al 2020 (2013 -presente)

Docente al Corso Obbligatorio integrativo del Tirocinio Forense presso l'Ordine Avvocati di Napoli Nord (2022 - presente)

Delegato al Settore Amministrativo del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli Nord (2020 - 2022)

Cultore della materia in Diritto pubblico presso l'Università Parthenope di Napoli (2007 - 2012)

ATTIVITA' CONVEGNISTICA E DI FORMAZIONE

Delegato all’Assemblea generale Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti Roma – Novembre 2023

Relatore alla Giornata di Studi  "La digitalizzazione della Giustizia tra presente e futuro - Focus: Verso un sistema unico tra i processi telematici in Italia e in Europa " - CED Corte Suprema di Cassazione e Scuola  Superiore della Magistratura  Capri -  Ottobre 2022

Delegato all’Assemblea generale Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti Roma – Giugno 2023

Relatore alla Giornata di Studi  "Le riforme del diritto e del processo al passo dell'innovazione tecnologica, nella stagione del PNRR - La  ricerca delle regole tecniche comuni a tutte le magistrature " - Scuola  Superiore della Magistratura  Capri -  Ottobre 2022

Relatore  al Corso obbligatorio integrativo del tirocinio forense in Diritto Amministrativo su "L'interdittiva antimafia" Tribunale Napoli Nord -

Aversa - Settembre 2022

Delegato all’Assemblea generale Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti Roma – Luglio 2022

Delegato all’Assemblea generale Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti Roma – Ottobre 2021

Delegato all’Assemblea generale Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti Cortina d'Ampezzo – Luglio 2020

Relatore al Convegno "Contenzioso Legale ed Amministrazione degli enti territoriali e locali" - Centro Studi Giuridici S.Antimo - Dicembre 2019

Relatore al Convegno "Equo Compenso nella P.A. - Ruolo e funzioni dell'Avvocatura pubblica" - Intervento su Regolamento per la ripartizione dei compensi professionali (Art. 9 D.L. n. 90/2014) - Università di Napoli Federico II - Napoli - Novembre 2019

Delegato all’Assemblea generale Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti Roma – Novembre 2019

Partecipante al Laboratorio di discussione sul PAT nell'ambito della Giornata di Studi "Giustizia e Informatica: Esperienze a confronto - Capri (NA) - Ottobre 2019

Co-autore (con il Consiglio Direttivo della Camera Amministrativa della Campania triennio 2017/2020) di  "Appunti sulla legge "Piano Casa" in Campania in ricordo dell'Avv. Egidio Lamberti -  Ottobre 2019

Partecipante al Seminario  "Il Consolato Generale d'Italia incontra gli avvocati italiani"  -  Londra (U.K.) – Marzo 2019

Delegato all’Assemblea generale Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti Roma – Marzo 2019

Delegato al III Congresso UNAA "Giustizia amministravia un servizio accessibile per un paese migliore" - Bologna  - Ottobre 2018

Relatore al Convegno  "L'attuale problematica prospettiva dell'attività giurisdizionale" - Tribunale Napoli Nord  - Settembre 2018

Delegato all’Assemblea generale Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti Roma – Aprile 2018

Autore di  "Ipotesi di inerzia del Comune nella determinazione del prezzo massimo di cessione e/o locazione in edilizia convenzionata" in Profili di studio su edilizia convenzionata - Gruppo di studio  Learn to life - Febbraio 2018

Relatore al Convegno sul nuovo Codice Antimafia - TAR Campania Napoli -  Febbraio 2018

Organizzatore e Relatore dell’Incontro di studio "L'anima tra diritto scienza e fede" - Tribunale Napoli Nord  - Gennaio 2018

Partecipante alla Conferenza "Il ruolo del solicitor: Raffronto con il sistema italiano" - Law Society Londra (U.K.) - Dicembre 2017

Membro del Comitato scientifico al  Convegno Nazionale UNAA "I beni culturali tra centro e periferia" - Auditorium di Ravello (SA) - Ottobre 2017

Partecipante al Convegno Illca Lloyds meets the market - Palazzo Mezzanotte Milano – Settembre 2017

Moderatore al Convegno "Il Processo telematico - Il punto a sei mesi dall' entrata in vigore" - TAR Campania Napoli – Luglio 2017

Relatore al Master "La nuova legge sulla responsabilità degli esercenti  professioni sanitarie" -  Tribunale di Napoli Nord - Maggio 2017

Delegato all’Assemblea generale Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti Roma – Aprile 2017

Coordinatore  del Convegno "Il nuovo codice contabile" - Corte dei Conti Napoli - Aprile 2017

Relatore alla Tavola rotonda "Il processo telematico amministrativo e tributario"​ - C.O.A. S.Maria C.V. - Febbraio 2017

Moderatore al Convegno "Processo Amministrativo Telematico - Dalla sperimentazione alla piena vigenza dal 1 gennaio 2017"​ - TAR Campania Napoli - Dicembre 2016

Relatore all’Incontro di studio "Processo Amministrativo Telematico: I risultati della sperimentazione" -  TAR Campania Napoli  – Giugno 2016

Moderatore al Convegno "La dialettica tra giudice e avvocato in prospettiva dell'esercizio del potere giurisdizionale"​- TAR Campania Napoli  - Aprile 2016

Coordinatore al Convegno "La legge 241/90 compie 25 anni - Bilancio della Costituzione del cittadino" TAR Campania Napoli – Ottobre  2015

Relatore unico al  Seminario in inglese "Italian administrative law - Public Adiministration and Litigation - Tools for underwriters' better understanding of the italian PO market - Special focus on tender liability" - Londra (UK) - Settembre 2015 

Relatore unico al Seminario in inglese "Italian Court of Auditors  Jurisdictional functions - Administrative  Liability - Subjects and poceedings - Special focus on negligence - Heavy fault"  -  Londra (UK) - Settembre 2015

Relatore al Convegno "Al via il Processo amministrativo digitale" le novità della L.n.114/2014" -  TAR Campania Napoli – Ottobre  2014

Coordinatore del Convegno "Della permanente utilità della giustizia amministrativa" - TAR Campania Napoli – Luglio 2014

Relatore al Seminario "La tutela cautelare: centro di gravità dell'azione processuale" -  Ordine Avvocati S. Maria C.V. - Maggio 2013

Autore de  “La tutela cautelare: centro di gravità della azione processuale. Profili ed Evoluzione” in Istituzioni e Imprese  - 2013

Relatore al Seminario in Diritto Amministrativo su "La tutela cautelare nel nuovo Codice amministrativo " presso  Ordine Avvocati S. Maria C.V.  - Maggio 2012

Partecipante al Corso di formazione  di inglese giuridico presso la Law Society - Londra (U.K.) - Luglio 2011

Relatore al Seminario “Lezioni sul processo amministrativo” - Ordine Avvocati Napoli – Marzo 2008

Relatore al Seminario "Il giudizio cautelare nel processo amministrativo" - Seconda Università di Napoli - Giugno  2004

Partecipante al Workshop "World Economics Trends and European Integration" – Roma - Aprile 1992

ALTRE NOTE

 

All'attività professionale di avvocato amministrativsista e a quelle ad essa connesse, Fabrizio Perla ha da sempre coltivato interessi in altri campi (cfr Sezione Nonsolodiritto) soprattutto per la musica, in particoalre jazz ed etnica di cui è peraltro un grande collezionista-

 

E' tra i soci storici, ne è stato due volte Presidente e tuttora siede nel Consiglio Direttivo, del Jazz Club Lennie Tristano, protagonista da quaranta anni della scena jazzistica italiana ed europea.

 

E' altresì Membro del Comitato organizzatore del "Premio internazionale Domenico Cimarosa" e Membro dell'Accademia Musicale Mediterranea.

 

E' Direttore Artistico, dal 2016, della manifestazione "Toghe e Note" - Spettacolo a fini benefici di avvocati, magistrati e personale giudiziario presso il Castello Aragonese, sede del Tribunale di Napoli Nord.

 

E' autore  del volume "Aversa Lousiana. Trenta anni di jazz" (2011), giunto alla terza ristampa ed è co-autore di "Jazz Club Lennie Tristano: the amazing enterprise" (2021)

 

Ha altresì pubblicato il saggio "Om mani padme hum: la grande tradizione del mantra buddista" (2000) e "Appunti di viaggio - Spirito" (2012)

 

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